This space gathers materials that feed my creative process.They arise from personal experiences, observations, or gestures, and some come from books, films, exhibitions, events, or other shared visual forms.Together they build an evolving landscape where images and words intertwine and transform.Not everything here is mine, yet everything contributes to the same tension: to ignite thought, to generate new connections and possibilities of form.



«Chi volge gli occhi al fondo di un abisso è preso dalla vertigine», scrive Kierkegaard. A detta di Kierkegaard, soltanto «le persone prive di spirito hanno vissuto senza angoscia». La sfida per lui non era allora evitare il panico e l’agitazione per non esserne paralizzati, ma imparare a prenderne atto e comprendere il significato della scelta che la loro esistenza ci offre.


Experiences of premature death
Illness
Wealth-related disturbances disorders
Poverty-related disturbances disorders
Society-related anxieties
Sexual anxieties
Work exploitation
Slavery
Climate change
Experiences of premature death
Illness
Wealth-related disturbances disorders
Poverty-related disturbances disorders
Society-related anxieties
Sexual anxieties
Work exploitation
Slavery
Climate change





He plays the drum every day, without rhythm, without cymbals, on two barrels. He’s always there every afternoon and every evening, barefoot, at the exit of a metro station under a bridge. He plays the drums with a serene expression on his face.


The feeling of a pressure, almost physical, over the chest and lungs.
What we are, and what we wish we could become.
We are the only ones responsible for our actions.
We all live as if no one truly knew.


Pushing the stone upward means rising from the underworld to life itself: an impossible act, an attempt to conquer death. The boulder always returns, and in that return lies the eternal, cyclical movement that renders every effort futile. It is motion that negates displacement—an image of stillness.
nel risveglio, la mente è ancora calma, serena. in quei pochi minuti, quando ancora il mondo non è a fuoco, essa se ne va libera in posti irraggiungibili, cosi delicata e leggera che ti fa sorridere,
poi come un cane, che ha perso il suo padrone, all'improvviso inizia a correre veloce e a vorticare negli ovvi pensieri,in modo brusco fa ritorno in quel corpo inerme che l’attende, senza impazienza, perché di lei ne è vittima,in un tempo che non esiste si riconoscono e insieme se ne vanno,lasciano la stanz nulla più rimane.


non ne faccio una scusa, ne sono legittimato, rimango fermo, ma non mi gira solo attorno, questa, mi vuole sovrastare, cancellare,
io faccio il possibile, ma lei s’insinua giorno dopo giorno
@testo primo/dopo foto del cielo
Sono nato con poca pelle, pian piano ho continuatoa perderne sempre di più, all’ inizio mi sembrava un fatto positivo, invece mi si è rivoltato contro, portandomi a essere sopraffatto dall’ esistenza. In passato, ricordo, nutrivo entusiasmo per la maggior parte delle cose, non mi affidavo ciecamente alla ragione, tutto sembrava essere più semplice, ero ingenuo, poi ho iniziato a cercare più profondamente chiarezza nel mondo le cose si sono messe male, concedersi alle illusioni della quotidianità è stato un errore.Sono rimasto per molto tempo ad ascoltare li fuori, ma tutto era muto, allora mi sono rifugiato nel mio letto, smettendo di comprendere e di opporre resistenza.
Ma non mi sono arreso, ora si ricomincia.
@testo terzo dopo il cane



Three things frighten us: poverty, illness, and the persecution of the powerful. Each, in its own way, calls back to death — the ultimate horizon, the evidence of our finitude.

The past no longer weighs on us because it has been lived or redeemed; the future opens as a threshold of hope. The present becomes kairós: time seized in flight, the instant in which action is possible.
Only the rediscovery of interiority, the Socratic “care of the soul,” can free us from alienation and return us to ourselves. Then time — past, present, and future — ceases to be frightening.
